Avevo già parlato dell’argomento ma lo faccio con piacere ancora una volta con due distinti articoli (il primo oggi, l’altro tra qualche settimana) su AgendaDigitale.eu: https://www.agendadigitale.eu/…/ehds-verso-lunione…/
E lo faccio perché sono davvero convinto che lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari sia un passaporto di libertà sanitaria e un acceleratore potente per la ricerca scientifica.
Ma lo faccio soprattutto perché i principali beneficiari – i cittadini – non ne sanno praticamente nulla.
E, badate, non è fantascienza: in otto Stati dell’Unione Europea prescrizioni elettroniche e profili sanitari sintetici possono già essere scambiati tra un medico o un farmacista che parlano francese e colleghi che parlano estone.
E l’Italia? Ancora concentrata sul “comma”? La trasformazione digitale è in corso da decenni…puoi solo cavalcarla rispetto alla sola alternativa dell’esserne travolti.
