Missione compiuta…anche se a tratti è stata e continua a essere una “missione impossibile”.
La Giunta ha approvato il nostro bilancio del 2022 ma quello che conta, al di là delle cifre contabili, è la crescita sostenuta ed esponenziale di quello che era un manipolo di resistenti ambiziosi e che ora è una squadrone di professionisti di alto livello.
Era aprile del 2017 quando il Consiglio Regionale cominciava a discutere della mia proposta di istituzione di una nuova Agenzia votata all’innovazione dei processi di salute e sociale al posto della preesistente che operava solo come ente di supporto tecnico.
A luglio 2017 la legge istitutiva fu votata a maggioranza e senza voti contrari, solo astensione “cortese”.
Da quel momento abbiamo risposto alla concessione di fiducia con la qualità dei contenuti e con la visibilità sempre maggiore a livello nazionale e internazionale.
Ho preso in mano l’agenzia nel 2016 con un valore della produzione annuo di 4,7 milioni di euro e nel 2022 questo valore è diventato di più di 15 milioni.
All’interno di quella cifra c’è il finanziamento ordinario (una sorta di “finanziamento d’esistenza”) che nel 2016 era di 3 milioni (il 64% del totale) e nel 2022 è salito a poco meno di 6 milioni ma rappresentando solo il 40% del finanziamento totale, essendo quasi nove i milioni annui per attività progettuale extra-ordinaria da Regione Puglia, Ministero della Salute e Unione Europea.
Certo…siamo anche cresciuti come numero di professionisti ma la produzione di “valore progettuale” – il migliore indicatore di innovazione – è passata da 31mila euro nel 2016 a dipendente ai 123mila del 2022.
Dietro queste fredde e lusinghiere cifre ci sono visione, curiosità, tenacia e innovazione autorevole su una grande quantità di iniziative, che un post non potrebbe esaurire del tutto: progettazione di reti e percorsi clinici, telemedicina, transizione digitale, monitoraggi ed esperienze su ambiente e salute, qualità dei servizi sanitari, ricerca finalizzata e valutazione delle tecnologie sanitarie, iniziative di inclusione e innovazione sociale, progetti value-based healthcare.
Qualche mese fa ho provato a tirar giù un report sintetico solo di quello AReSS è oggi, tralasciando quello che è stata nel corso degli ultimi sette anni: ne è venuto fuori un documento stringato al massimo…di 20 pagine.
Ma siamo solo al 2022…mentre scrivo conosco già i nuovi affidamenti progettuali maturati nel 2023 in chiusura: due da Regione Puglia per quasi 7 milioni, sette da Ministero della Salute per oltre 27 milioni e 3 da Unione Europea per oltre un milione.
Capite ora perché i miei collaboratori e colleghi li chiamo le “furie rosse”?
